- Home
- >>
- Enterprise
- >>
- Escursioni & Territorio
Conoscere il territorio
>> IL SINIS <<
Il Sinis è un territorio dalle mille facce e una sola anima, quella di Sardegna, una terra che vive circondata da i segni di un glorioso passato con lo sguardo rivolto sempre verso il futuro. Furono i Fenici i primi a insediarsi in questa zona fondando la città di Tharros. Il territorio del Sinis si estende dal paese di Cabras fino all'estrema punta nord del Golfo di Oristano, dove si trova il piccolo paese di San Giovanni di Sinis, e comprende gli scavi archeologici di Tharros, Capo San Marco, fino a toccare le spiagge di Is Arutas e Mari Ermi, che si affacciano sul mare aperto.
Il Sinis non è caratterizzato solo da bellissime spiagge di quarzo bianco e mare cristallino, ma anche da una natura incontaminata ricca di vegetazione e di specie animali che vivono ancora allo stato selvaggio. Unico e spettacolare il panorama che offre Capo San Marco: sia rivolti verso il mare che verso il paese di San Giovanni di Sinis. Vi sentirete esterrefatti e impotenti di fronte a cotanta bellezza e maestosità.
CABRAS E I SUOI PESCATORI
Cabras, che si affaccia sull'omonimo stagno, vive di pesca e di prodotti locali principalmente derivati dalla pesca. Lo stagno è uno degli specchi d’acqua più pescosi d’Italia ricco del prezioso muggine, dal quale si ricava la bottarga, nota nel mondo come “caviale sardo”. Ma Cabras non è interessante solo per i suoi ristoranti di pesce. Il mattino presto della prima domenica di settembre, giovani uomini scalzi percorrono i sei chilometri di strada fino alla chiesa di San Salvatore per riportare in processione fino a Cabras la statua del santo.Oggi la località si sta rapidamente trasformando in un centro turistico dedicato all'accoglienza dei visitatori che sempre più numerosi giungono nel territorio del Sinis.
L’ANTICA THARROS
Colonia portuale e commerciale dei fenici, venne fondata tra l’XI e l’VIII secolo a.C. e successivamente conquista dai romani. Solo una parte della città è stata riportata alla luce. Le vie in basalto scuro, il tempio di Demetra, le abitazioni e le botteghe punico-romane. L’antico porto di Tharros è oggi quasi completamente sommerso. Sulla strada per Tharros sorge la chiesa bizantina di San Giovanni di Sinis (V secolo), la più antica testimonianza architettonica di epoca cristiana sull’isola.
SPIAGGIA DI IS ARUTAS
Venendo da Cabras e oltrepassando il piccolo paese di San Salvatore si percorre la campagna del Sinis fino a trovarsi in uno dei più straordinari lembi di mare di queste zone. Un consiglio: non portate via la sabbia. Oltre al rispetto per la natura vi attenderebbero multe salate che servono proprio a mantenere intatta la rara bellezza del sito.
SPIAGGIA DI MAIMONI
Una visita alla spiaggia di Maimoni è d’obbligo: sabbia fine come seta e quarzo bianco incorniciati da verdeggiante macchia mediterranea. A Maimoni si arriva percorrendo la strada per San Giovanni di Sinis e svoltando a destra nel punto segnalato.
LA RISERVA NATURALE DI SEU
Oltrepassata la zona quasi desertica di San Giovanni di Sinis, la riserva naturale di Seu vi stupirà per la ricchezza di specie vegetali e animali. Non è infatti improbabile imbattersi in qualche cinghiale o avvistare volpi, sopratutto di notte. A Seu ci si può arrivare direttamente dalla strada principale arrivando da Cabras e diretti verso San Giovanni, svoltando per Funtana Meiga. E’ consigliabile tuttavia fermarsi direttamente a San Giovanni, lasciare la propria auto e percorrere a piedi questo meraviglioso tratto di costa. Oltrepassato il centro abitato di Funtana Megia, si entra nel territorio di Seu dove è un piacere perdersi nei diversi sentieri presenti sul luogo.
CAPO SAN MARCO
Punto più estremo del Sinis, Capo San Marco si tuffa direttamente sul mare, lasciandosi alle spalle tutta la bellezza di una natura incontaminata, panorami che lasciano senza fiato, reperti archeologici che hanno fatto la storia di questa regione. Bellissima la passeggiata che costeggia tutta la costa destra del Capo. Percorrendo un piccolo si possono ammirare antiche tombe e ascoltare il mare infrangersi sulla costa rocciosa per poi salire su in cima, dove farsi letteralemente incantati da ciò rimane alle spalle: San Giovanni di Sinis, Mare Morto, Torre di Seo, Tharros e il Golfo di Oristano ... E’ il Sinis che per una volta si lascia ammirare dall'alto in tutto il suo splendore. Continuando per il sentiero si incontra il faro di Capo San Marco che da anni guida le navi verso un approdo più sicuro.
LA CATENA DEL MONTIFERRU
Mare o montagna? Perché scegliere quando in Sardegna si possono avere entrambi? Vette fino a 1000 metri, località pittoresche come Cuglieri e la sua imponente chiesa barocca, le fonti naturali, i fitti boschi e le aree incantate dove fermarsi per un picnic. La catena montuosa del Montiferru offre refrigerio nelle giornate più torride e si addice a meravigliose escursioni tutto l’anno.
Il Sinis è un territorio dalle mille facce e una sola anima, quella di Sardegna, una terra che vive circondata da i segni di un glorioso passato con lo sguardo rivolto sempre verso il futuro. Furono i Fenici i primi a insediarsi in questa zona fondando la città di Tharros. Il territorio del Sinis si estende dal paese di Cabras fino all'estrema punta nord del Golfo di Oristano, dove si trova il piccolo paese di San Giovanni di Sinis, e comprende gli scavi archeologici di Tharros, Capo San Marco, fino a toccare le spiagge di Is Arutas e Mari Ermi, che si affacciano sul mare aperto.
Il Sinis non è caratterizzato solo da bellissime spiagge di quarzo bianco e mare cristallino, ma anche da una natura incontaminata ricca di vegetazione e di specie animali che vivono ancora allo stato selvaggio. Unico e spettacolare il panorama che offre Capo San Marco: sia rivolti verso il mare che verso il paese di San Giovanni di Sinis. Vi sentirete esterrefatti e impotenti di fronte a cotanta bellezza e maestosità.
CABRAS E I SUOI PESCATORI
Cabras, che si affaccia sull'omonimo stagno, vive di pesca e di prodotti locali principalmente derivati dalla pesca. Lo stagno è uno degli specchi d’acqua più pescosi d’Italia ricco del prezioso muggine, dal quale si ricava la bottarga, nota nel mondo come “caviale sardo”. Ma Cabras non è interessante solo per i suoi ristoranti di pesce. Il mattino presto della prima domenica di settembre, giovani uomini scalzi percorrono i sei chilometri di strada fino alla chiesa di San Salvatore per riportare in processione fino a Cabras la statua del santo.Oggi la località si sta rapidamente trasformando in un centro turistico dedicato all'accoglienza dei visitatori che sempre più numerosi giungono nel territorio del Sinis.
L’ANTICA THARROS
Colonia portuale e commerciale dei fenici, venne fondata tra l’XI e l’VIII secolo a.C. e successivamente conquista dai romani. Solo una parte della città è stata riportata alla luce. Le vie in basalto scuro, il tempio di Demetra, le abitazioni e le botteghe punico-romane. L’antico porto di Tharros è oggi quasi completamente sommerso. Sulla strada per Tharros sorge la chiesa bizantina di San Giovanni di Sinis (V secolo), la più antica testimonianza architettonica di epoca cristiana sull’isola.
SPIAGGIA DI IS ARUTAS
Venendo da Cabras e oltrepassando il piccolo paese di San Salvatore si percorre la campagna del Sinis fino a trovarsi in uno dei più straordinari lembi di mare di queste zone. Un consiglio: non portate via la sabbia. Oltre al rispetto per la natura vi attenderebbero multe salate che servono proprio a mantenere intatta la rara bellezza del sito.
SPIAGGIA DI MAIMONI
Una visita alla spiaggia di Maimoni è d’obbligo: sabbia fine come seta e quarzo bianco incorniciati da verdeggiante macchia mediterranea. A Maimoni si arriva percorrendo la strada per San Giovanni di Sinis e svoltando a destra nel punto segnalato.
LA RISERVA NATURALE DI SEU
Oltrepassata la zona quasi desertica di San Giovanni di Sinis, la riserva naturale di Seu vi stupirà per la ricchezza di specie vegetali e animali. Non è infatti improbabile imbattersi in qualche cinghiale o avvistare volpi, sopratutto di notte. A Seu ci si può arrivare direttamente dalla strada principale arrivando da Cabras e diretti verso San Giovanni, svoltando per Funtana Meiga. E’ consigliabile tuttavia fermarsi direttamente a San Giovanni, lasciare la propria auto e percorrere a piedi questo meraviglioso tratto di costa. Oltrepassato il centro abitato di Funtana Megia, si entra nel territorio di Seu dove è un piacere perdersi nei diversi sentieri presenti sul luogo.
CAPO SAN MARCO
Punto più estremo del Sinis, Capo San Marco si tuffa direttamente sul mare, lasciandosi alle spalle tutta la bellezza di una natura incontaminata, panorami che lasciano senza fiato, reperti archeologici che hanno fatto la storia di questa regione. Bellissima la passeggiata che costeggia tutta la costa destra del Capo. Percorrendo un piccolo si possono ammirare antiche tombe e ascoltare il mare infrangersi sulla costa rocciosa per poi salire su in cima, dove farsi letteralemente incantati da ciò rimane alle spalle: San Giovanni di Sinis, Mare Morto, Torre di Seo, Tharros e il Golfo di Oristano ... E’ il Sinis che per una volta si lascia ammirare dall'alto in tutto il suo splendore. Continuando per il sentiero si incontra il faro di Capo San Marco che da anni guida le navi verso un approdo più sicuro.
LA CATENA DEL MONTIFERRU
Mare o montagna? Perché scegliere quando in Sardegna si possono avere entrambi? Vette fino a 1000 metri, località pittoresche come Cuglieri e la sua imponente chiesa barocca, le fonti naturali, i fitti boschi e le aree incantate dove fermarsi per un picnic. La catena montuosa del Montiferru offre refrigerio nelle giornate più torride e si addice a meravigliose escursioni tutto l’anno.